„Una città sicura è una responsabilità condivisa“
Colloquio estivo con il vicesindaco Nerio Zaccaria

di Maren Schöpf

  1. Come preferisce trascorrere l’estate a Merano?
    Diciamo che il tempo libero è poco, e lo ritaglio soprattutto nei fine settimana. Amo la montagna e cerco di approfittarne appena posso.
    In città, invece, apprezzo molto le strutture che offrono benessere: le Terme, naturalmente, ma anche alcuni hotel che mettono a disposizione piscine e aree wellness.
  2. Quali sono i tre luoghi che ama di più a Merano?
    Sicuramente il centro cittadino ha il suo fascino. Poi, le Terme sono per me un punto di riferimento. Ma se devo scegliere un luogo che sento più mio, direi la città vecchia, in particolare la zona di Steinach: ha un fascino speciale, autentico, che mi colpisce sempre.
  3. Quali sono le Sue priorità politiche nella nuova amministrazione? Al di là delle deleghe, dove intende focalizzare il Suo impegno?
    Penso che ci sia un dovere, un impegno che abbiamo già avviato con il sindaco Dal Medico: quello legato alla questione abitativa. In particolare, per le persone con redditi medio-bassi e per gli anziani.
    L’edilizia sociale è un tema cruciale. Serve costruire nuove strutture, anche con la collaborazione dei privati. Io personalmente mi sono molto speso per gli alloggi destinati agli anziani.
    Un altro punto fondamentale è la sicurezza: è un tema molto sentito dalla cittadinanza. Non è facile dare risposte esaustive a tutti, ma dobbiamo ascoltare e agire.
    Infine, mi occuperò della manutenzione urbana: gestione dei rifiuti, pulizia, strade. Piccole cose, forse, ma fondamentali. La gente vuole vedere che l’amministrazione si prende cura anche di questi aspetti quotidiani.
  4. Uno dei temi ricorrenti è la necessità di ridurre la burocrazia. Come intende agire, nel concreto?
    Snellire i procedimenti amministrativi è fondamentale. Bisogna puntare su innovazione e digitalizzazione, per rendere tutto più semplice ed efficiente.
    Ma non basta: è necessario formare il personale, promuovere una cultura del servizio. L’amministrazione comunale deve essere percepita come un’istituzione al servizio dei cittadini. Non possiamo mai perdere di vista questo principio.
  5. Parliamo ancora di sicurezza, un tema che preoccupa molti cittadini. Come può intervenire un vicesindaco?
    È vero: la sicurezza è una delle principali preoccupazioni della cittadinanza. Ma da soli, come Comune, possiamo fare poco. Serve un coordinamento stabile tra Comune, Questura e Commissariato.
    L’idea è quella di creare un tavolo permanente tra tutte le forze dell’ordine e l’amministrazione, per affrontare insieme, in maniera strutturata e regolare, le questioni legate alla sicurezza.
    Vorrei inoltre rilanciare il modello del controllo di vicinato, già sperimentato in passato ma con risultati finora limitati. Ritengo però che, con una maggiore adesione e partecipazione attiva da parte dei cittadini, possa davvero diventare uno strumento utile. Una città sicura è una responsabilità condivisa.

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